Roses & Lillies

Jacopo Miliani

Alphabet brunch & Lettura-disegno degli Arcani Maggiori dei Tarocchi

Roses & Lillies è un progetto speciale che Jacopo Miliani (1979, Firenze) propone a Kunstverein Milano, con il quale l’artista prosegue la sua ricerca interdisciplinare sul linguaggio tra performance, collage e fotografia.

01.12.2019 - 19.01.2020

@ TABS Milano

La lettura divinatoria dei Tarocchi avverrà tramite un disegno, realizzato sul momento da Jacopo Miliani e rigorosamente su appuntamento !
Per prenotare il tuo slot si consiglia di scrivere una mail indicando l’orario di preferenza fra le ore 13 e le 18di domenica 1 dicembre 2019 a: info@kunstverein.it.
La seduta con disegno incluso prevede un contributo minimo di 20 euro.

Jacopo Miliani: (Firenze, 1979) vive e lavora a Milano.
La sua pratica artistica utilizza la performance come una metodologia di lavoro, indagando le connessioni tra il linguaggio e il corpo. Jacopo Miliano è fondatore di un progetto editoriale indipendente che indaga questioni sulla sessualità e sul linguaggio: Self Pleasure Publishing. Ha collaborato con diversi performer tra cui Jacopo Jenna, Antonio Torres, divaD, Benjamin Milan, Mathieu LaDurée, Eve Stainton. I suoi progetti hanno visto la partecipazione di professionisti di varie discipline tra cui il regista Dario Argento, gli stilisti Boboutic e il produttore musicale Jean-Louis Hutha. Tra le sue mostre personali si segnalano quelle presso GAMeC, Bergamo (2019), Centro Pecci per l'arte Contemporanea, Prato (2019), Galeria Rosa Santos, Valencia (2018), Palais de Tokyo, Parigi (2017), David Roberts Art Foundation, Londra (2017) Kunsthalle Lissabon, Lisbona (2016), ICA studio, Londra (2015), Studio Dabbeni, Lugano (2015), Frutta, Roma (2014), MADRE, Napoli (2011).


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Roses & Lillies sono i fiori presenti nella carta del «Mago » figura degli Arcani Maggiori che saranno interpretati dall’artista attraverso una lettura-disegno. La giornata inaugurale inizierà con un brunch pomeridiano e terminerà nel tardo pomeriggio.
Il 1 dicembre 2019 la sede del The Book Shop Art Project diventa il luogo in cui si svolgono sedute di lettura-disegno degli Arcani Maggiori dei Tarocchi realizzate e personalizzate dall’artista direttamente durante l’incontro con il pubblico .

Un pappagallo ripete quello che sente dire o comprende le parole?
Una domanda fin troppo umana che sostituisce il corpo con il pensiero.
Da dove veniamo?
Chi siamo?
Cosa saremo?
Passato, presente e futuro verrà indovinato tra le lettere di un alfabeto e la scrittura automatica di una lettura dei tarocchi ...

Contemporaneamente sarà presentata Easy as...or simple as... (2014) una seria di 25 fotografie realizzate da Miliani, in cui vengono performate e danzate le lettere dell'alfabeto..
L’opera, che rimarrà in mostra fino al 19 gennaio, parte dal libro Abeceda (1926), disegnato da uno dei maggiori esponenti del modernismo europeo Karel Teige (Praga, 1900-1951). L’Abeceda è un efficace esempio di “Gesamtkunstwerk” (“opera d’arte totale”, R. Wagner). Il libro, basato sull’omonimo poema di Vitezslav Nezval, combina poesia sperimentale, danza d’avanguardia, fotomontaggio e tipografia. Si tratta di un alfabeto visuale, un balletto tipografico, composto da lettere “performate” dalla danzatrice Milca Mayerova e fotografate da Karel Paspa.
In ‘Easy as...or simple as...’, Miliani rimette in scena l’intero alfabeto di Teige, creando degli still-life con riferimenti in stile costruttivista di inizio Novecento.
Miliani invita una performer che indossa una maschera con la testa di pappagallo a ‘danzare’ le 25 lettere dell’alfabeto occidentale in modo da rendere ancora più esplicite le idee di ripetizione e rappresentazione.
Il pappagallo, simbolo del fuoco, del sole, dell’esotismo personifica anche chi ripete idee e concetti, parla per conto degli altri, occultando ciò che le sue parole significano davvero. Con la serie fotografica dell’alfabeto Jacopo Miliani elabora, quindi, una sintesi fra letteratura, danza, costumi, fotografia e still-life.
Ognuna typfoto, come la chiamava Teige, è una combinazione tra danza e tipografia e nell’immagine il movimento e la lingua evocano sia la magia dell’alfabeto sia la natura astratta della fotografia.

Easy as...or simple as... come quando Michael Jackson cantava "ABC"