Anna Banana

Anna Banana

Mi concentro non sul fare cose, ma sul far accadere le cose, concettualizzare e produrre eventi interattivi; con il coinvolgimento attivo e la partecipazione pubblica, mettendo in discussione le ipotesi sull’arte [Anna Banana]

Kunstverein Milano è lieta di annunciare Anna Banana , la prima retrospettiva italiana dell’artista, editrice, ricercatrice, costumista canadese Anna Banana, tra le più importante rappresentante della mail art.

22.03. - 04.05.2018

@ The Art Book Shop Project | Fabbrica del Vapore

Dopo essere stata presentata al Kunstverein di Toronto (22.09 – 14.10.2017) e quello di Amsterdam (22.10.2017 – 20.01.2018), Anna Banana fa tappa a Milano.

Kunstverein Milano negli spazi del The Art Book Shop Project presenta il suo lavoro degli eventi svolti negli ultimi quarantacinque anni.

La mostra include gli ‘artistamps’, ‘Banana rags’ (piccole pubblicazioni in formato giornale), cartoline postali, ‘mailers’, manifesti e costumi di quasi mezzo secolo di una pratica che è ancora in corso, esplorando le implicazioni contemporanee della mail art e il suo approccio unico all’umorismo.


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Anna Banana riflette sulle implicazioni storiche e contemporanee della mail art, mettendo in campo un approccio unico all’umorismo e al travestimento: uno sguardo unico al potenziale democratico della carta stampata e alla sua intrinseca critica sociale e politica.
Dopo essersi dichiarata the 'town fool' (la matta del paese) di Vancouver nel 1971, cambia il suo nome di nascita in Anna Banana ed inizia numerose attività tra cui spettacoli e progetti artistici itineranti come le famigerate Banana Olympics , il Going Bananas Fashion Contest , ma anche veri progetti su carta stampata come Banana Rags e la rivista About Vile . Attraverso queste pubblicazioni e grazie alla sua ampia corrispondenza all’interno della rete internazionale della mail art IMAN (International Mail Art Network), Anna Banana è diventata un punto di riferimento per lo scambio tra i colleghi internazionali, senza mai interrompere l’indagine sulle varie connotazioni del suo alter ego . Sebbene la sua pratica creativa possa sembrare tendenzialmente assurda e, a volte, al limite di un comportamento da collezionista ossessivo, è profondamente radicata in tradizioni artistiche come il Futurismo, Fluxus e Dada.
All’inizio della sua carriera Anna Banana ha conosciuto Michael Morris e Vincent Trasov, fondatori di “Image Bank”, una rete di artisti nata a Vancouver nel 1968 . Image Bank ha contribuito a facilitare lo scambio di idee, immagini e informazioni tra gli artisti attraverso l'uso del sistema postale e ha compilato e stampato elenchi di richieste di immagini e di indirizzi che sono stati inviati ai partecipanti tramite la posta creando un metodo di rete decentralizzato ed aperto. I contatti che Banana ha fatto tramite la sua propria Image Bank Request List , l’hanno confermata come figura chiave della mail art e una delle pochissime artiste donne associate al gruppo.
La comparsa di Internet e l’aumento dei costi postali, penalizza la mail art, ma molte delle stesse domande vengono ora raccolte e portate avanti dalle nuove generazioni. La mostra di Anna Banana offre una panoramica storica di questa pratica, una risposta alternativa, urgente e contemporanea al nostro mondo socialmente saturo e mediato.

Alcuni degli interventi di Anna Banana presenti coinvolgeranno attivamente il pubblico in progetti creativi sia durante la serata inaugurale che nel corso della mostra.

Anna Banana (born Anne Lee Long) Born February 24,1940, Victoria, CA

mail-interview with Anna Banana:
https://goo.gl/HtZDrt

on Anna Banana's show:
http://www.hotpotatoes.it/2018/04/25/is-this-art-or-is-the-world-going-banana-di-valentina-avanzini/

Kunstverein ringrazia i suoi membri e patrons per il sostegno, inoltre si ringrazia Kara Hamilton, co-fondatrice di Kunstverein Toronto , che – seguendo le orme di “Anna Banana: 45 years of fooling around with A. Banana” (45 anni di scherzi con Anna Banana) alla Gallery of Greater Victoria and Open Space Arts Society nel 2015 – è la principale promotrice di questa mostra, così come i nostri colleghi di Kunstverein Amsterdam che hanno fornito preziose indicazioni per l’allestimento di questa mostra.

Grazie inoltre a Bertram Niessen, Penny Brooks, Gabriele Garlasco, Michele Giulini, Aurora Morelli, Francesca

foto di N tt n